Tanzflug: Bewegt 

26.5. Lugano, ORME Festival   
28.5. Genf, Out of the Box – Biennale des Arts inclusifs  
1.6. Basel, Wildwuchs Festival  
3.6. Bern, BewegGrund.DasFestival  

Così di primo acchito, il movimento appare esclusivamente come qualcosa di ovvio ed evidente – un gesto nello spazio, chiaramente riconoscibile e dato per scontato. Eppure, il mondo del movimento di chi, agli occhi degli altri, non può muoversi, rimane per gran parte di noi un mistero, una macchia nera. Ed è proprio su questo aspetto che «Bewegungslos bewegt» pone l’attenzione, esplorando le differenze che distinguono le sue due interpreti. Che cosa significa non poter abbracciare? E come si può esprimere l’affetto quando non possiamo attingere ai gesti e al linguaggio corporeo? Come ci si sente ad essere toccati quasi esclusivamente per motivi funzionali?

Con immagini forti e in modo del tutto incondizionato, «Bewegungslos bewegt» riflette su come gli aspetti ludici, goffi e sorprendenti del linguaggio corporeo possano essere comunicati in un’altra forma, ad esempio verbalmente, e come sia possibile che proprio tale scostamento voluto non sia riprodotto linguisticamente. Nella rappresentazione, è dato equivalente spazio all’immagine, al linguaggio e al movimento, tre elementi che permettono di fornire una visione d’insieme su un universo che colpisce, con le sue immense e profonde differenziazioni, e in cui lo spazio di risonanza del movimento si riflette, non da ultimo, anche nella disposizione del pubblico all’interno della sala.

Durata: 20 minuti

 

Lea Vejnovic, Andrea C. Frei e Raphael Zürcher hanno avviato il progetto quattro anni or sono, nel frattempo hanno fondato l’associazione Tanzflug (www.tanzflug.ch) che si propone di creare una piattaforma rivolta a utenti con e senza disabilità. Lea Vejnovic è architetto, si descrive come una giovane donna avventurosa che ama ridere, amare e vivere, malgrado la sua malattia. Lea è infatti affetta da atrofia muscolare spinale (SMA). Andrea C. Frei ha studiato teatrodanza, lavora come docente e ha collaborato diverse volte in veste di assistente, svolgendo anche uno stage presso la «Danza Mobile» di Siviglia. Raphael Zürcher ha studiato mediazione d’arte e design presso la ZHdK, insegna alla F+F Schule für Kunst und Design di Zurigo e le sue creazioni video animano lo sfondo di numerose produzioni sceniche.

Crediti
Concetto / Interprete: Lea Vejnovic, Andrea Frei, Raphael Zürcher
Testo: Lea Vejnovic, Andrea Frei, utilizzando passagi di Kübra Gümüsay, Sprache und Sein
© 2020 Hanser Berlin in der Carl Hanser Verlag GmbH & Co. KG, München
Video: Raphael Zürcher